Proctologia Anoscopia e rettoscopia - Il Blog del Prof. Paolo Barillari

Published on giugno 15th, 2017 | by redazione

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Anoscopia e rettoscopia, perché eseguirle

Oggi parliamo di anoscopia e rettoscopia, due metodiche di semplice esecuzione che permettono di osservare direttamente il canale retto-anale. Nonostante siano annoverate tra gli esami invasivi ed il nome possa incutere un po’ di timore, queste non comportano particolari fastidi nella loro esecuzione.

Anoscopia e rettoscopia sono assai utili per l’osservazione endoscopica:

  • Della parte inferiore dell’ampolla rettale
  • Dei tre pacchetti emorroidari
  • Della linea pettinata
  • Della parte inferiore del canale anale

CAMPI DI UTILIZZO DI ANOSCOPIA E RETTOSCOPIA

Questi due esami sono necessari per poter evidenziare l’eventuale presenza di patologie ano-rettali, quali:

Durante l’esecuzione di questi due esami è anche possibile effettuare manovre operative come:

  • Fotocoagulazione con raggi infrarossi (emorroidi)
  • Legatura elastica (nel caso di malattia emorroidaria ad uno stadio iniziale)
  • Biopsia

MODALITÀ E DURATA DI ESECUZIONE

Tre ore prima di sottoporsi ad anoscopia e rettoscopia è necessario eseguire un clistere evacuativo da 100 ml, in modo da consentire la visione completa del canale ano-rettale.

Il paziente viene, generalmente, fatto sdraiare sul fianco, nella cosiddetta posizione di Sims. A questo punto è importante che il medico inviti il paziente a rilassarsi, cercando di farlo sentire il più possibile a proprio agio.

L’esame comincia con l’introduzione di un lubrificante con effetto anestetico, a cui segue l’esplorazione rettale digitale, mediante la quale il medico valuta anche se l’esame possa essere eseguito. Difatti, in caso di spasmi anali, l’esame viene solitamente rimandato.

L’anoscopia viene eseguita mediante l’anoscopio, un piccolo strumento cilindrico della lunghezza di 6-7 cm e del diametro di circa 20 mm. Quando il tratto rettale da osservare è più esteso, viene usato il rettoscopio, uno strumento simile al precedente, ma con una lunghezza che raggiunge i 25 cm.

La durata complessiva dell’indagine endoscopica, che è indolore, dura circa 15 minuti.

 

Per maggiori informazioni, contattare il Prof. Paolo Barillari che opera presso la Casa di Cura Privata “Villa Mafalda” di Roma

 

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