Oncologia Cancro alla vescica, possibili trattamenti - Il Blog del Prof. Paolo Barillari

Published on gennaio 24th, 2018 | by redazione

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Cancro alla vescica: possibili trattamenti

Il cancro alla vescica può essere trattato con terapie sempre più efficaci e meno dannose per l’organismo.

Come abbiamo visto in un altro articolo del Blog, il tumore vescicale rappresenta uno dei più frequenti negli uomini oltre a quello a prostata, colon e polmoni. È importante non sottovalutare i campanelli d’allarme e tenere sotto controllo i fattori che possono aumentare il rischio d’insorgenza. Allo stesso modo può essere utile conoscere quali sono i possibili trattamenti.

TRATTAMENTO DEL CANCRO ALLA VESCICA

A seguito di una diagnosi di cancro alla vescica, l’approccio terapeutico è strettamente legato al tipo di tumore, alla sua aggressività, nonché allo stadio clinico.

In genere questo tipo di neoplasia prevede dei trattamenti combinati che possono comprendere: chirurgia, chemioterapia e radioterapia.

Vediamo in dettaglio:

  • NEOPLASIE DI PICCOLE DIMENSIONI
    In caso di neoplasie di piccole dimensioni e, soprattutto, superficiali (ossia che non abbiano raggiunto lo strato muscolare della vescica), il trattamento spesso risolutivo è la resezione vescicale transuretrale. Si tratta di un intervento endoscopico che consiste nell’asportazione di neoformazioni vescicali o di porzioni di tessuto vescicale sospette
  • TUMORE VESCICALE INFILTRANTE E SUPERFICIALE RECIDIVO
    L’intervento di Cistectomia, che prevede l’asportazione parziale o totale della vescica, è il trattamento standard del tumore vescicale infiltrante (ossia che ha raggiunto anche lo strato muscolare) o del tumore superficiale recidivo ad alto rischio di progressione. Nel caso di cistectomia radicale, nell’uomo vengono asportati, oltre alla vescica, anche prostata, vescicole seminali, dotti deferenti, linfonodi iliaci e otturatori. Nella donna, invece, l’asportazione comprende anche utero e annessi, parete anteriore della vagina e linfonodi loco-regionali
  • CARCINOMA IN SITU
    Nel caso del carcinoma in situ (che non ha, quindi, capacità infiltrante), il trattamento intravescicale con il bacillo di Calmette-Guerin (lo stesso utilizzato per la vaccinazione contro la tubercolosi) risulta molto efficace soprattutto al fine di evitare le recidive. Questo bacillo, una volta depositato direttamente nella vescica sulle lesioni, ne provoca l’eliminazione
  • TUMORE VESCICALE AVANZATO
    Quando il cancro alla vescica è in fase avanzata, il trattamento è di tipo polichemioterapico. Il cisplatino e la gemcitabina, la vinorelbina, le antracicline e i taxani sono alcuni degli agenti chemioterapici utilizzati. I taxani, ad esempio, risultano molto efficaci come chemioterapia locale e se associati a ipertermia oncologica, ossia l’aumento della temperatura della vescica fino a 40°-44° C

 

Per ulteriori informazioni, contattare il Prof. Paolo Barillari che opera presso la Casa di Cura Privata “Villa Mafalda” di Roma

Per un consulto medico, compila il form “Contatta il Professore” presente nell’articolo

 

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