Proctologia Condilomi anali e rettali, trattamento - Il Blog del Prof. Paolo Barillari

Published on luglio 26th, 2017 | by redazione

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Condilomi anali e rettali: trattamento

I condilomi anali e rettali sono lesioni benigne, spesso asintomatiche ma altamente contagiose, a localizzazione cutanea o delle mucose. C’è la possibilità che guariscano spontaneamente, ma il virus che li causa può sopravvivere e continuare a proliferare. Analizziamo in questo articolo di cosa si tratta e come è possibile intervenire.

La condilomatosi è una infezione caratterizzata da piccole lesioni cutanee, i cosiddetti condilomi acuminati. Si tratta di minuscole escrescenze carnose che interessano le mucose anali e perianali (sia nell’area intorno all’ano che all’interno di esso), ma anche genitali ed orali. Possono essere disposti a grappolo oppure essere piatti ed avere la tendenza a sovrapporsi.

CAUSE

I condilomi sono provocati dal Papilloma Virus Umano (HPV – Human Papilloma Virus), ossia una malattia a trasmissione sessuale. Difatti, questo viene trasmesso attraverso il contatto diretto con le mucose anali, genitali ed orali di un soggetto portatore dell’infezione. Per questa ragione è molto importante che, in caso di condilomatosi, il controllo clinico venga esteso al proprio partner, anche se questi non presenta sintomi.

SINTOMI DEI CONDILOMI ANALI E RETTALI

Generalmente i condilomi anali e rettali sono asintomatici. Dato che possono non causare dolore né fastidio, spesso chi ne è affetto non se ne accorge. In alcuni casi, però, l’infezione può manifestarsi con:

  • SENSAZIONE DI AVERE UNA MASSA NELLA ZONA ANALE
  • DOLORE ASSOCIATO AD UN INTENSO PRURITO
  • SANGUINAMENTO
  • PERDITA DI MUCO

DIAGNOSI

La diagnosi di condilomatosi anale è clinica, poiché lo specialista è in grado di riconoscere le lesioni cutanee tipiche dell’infezione.  In taluni casi potrebbe essere necessario effettuare un esame istologico per averne la conferma.

TRATTAMENTO

È importante che i condilomi anali e rettali vengano rimossi. In primo luogo, questi tendono a moltiplicarsi e proliferare, aumentando non solo di numero ma anche di dimensione.

In secondo luogo, nel caso non vengano trattati per parecchio tempo, possono alzare il rischio di insorgenza di carcinoma nella zona colpita.

Il tipo di trattamento cambia a seconda dell’entità dell’infezione. Quando si tratta di piccole lesioni che interessano solo l’area intorno all’ano, i condilomi vengono eliminati mediante la crioterapia, che li congela e distrugge con l’azoto liquido.

È necessario, invece, procedere con l’asportazione chirurgica in caso di:

  • Lesioni localizzate all’interno del canale anale
  • Condilomi di grandi dimensioni
  • Lesioni che tendono a recidivare

Si tratta di chirurgia ambulatoriale che non necessita di ricovero. L’asportazione può essere eseguita mediante laser che vaporizza la lesione, o elettrocoagulazione, ossia l’elettrobisturi.

POST-TRATTAMENTO

Come abbiamo già detto, l’infezione tende a recidivare e potrebbero, quindi, formarsi nuovi condilomi. Inoltre, nonostante il nostro sistema immunitario riesca a debellare il virus responsabile, questo può sopravvivere dai 6 ai 24 mesi, periodo in cui si è ancora molto contagiosi.

Per questo motivo è consigliato effettuare controlli periodici anche nei mesi successivi l’asportazione dell’ultimo condiloma.

 

Per maggiori informazioni, contattare il Prof. Paolo Barillari che opera presso la Casa di Cura Privata “Villa Mafalda” di Roma

 

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