Ernie Laparocele, quando l’ernia origina da una cicatrice - Il Blog del Prof. Paolo Barillari

Published on agosto 30th, 2017 | by redazione

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Laparocele: quando l’ernia origina da una cicatrice

Il 10% degli interventi addominali può avere come conseguenza la formazione di un laparocele. Per poterlo prevenire è necessario osservare un adeguato riposo e limitare qualsiasi sforzo fisico nel periodo post-operatorio, secondo le indicazioni mediche. Come si procede se, ahimé, il problema si presenta?

A seguito di una chirurgia addominale laparotomica, l’incisine può generare un laparocele, ossia un’ernia che si forma proprio sulla cicatrice dell’intervento.

Difatti, col tempo può verificarsi un cedimento della parete muscolo-fasciale che fa da sostegno muscolare internamente all’addome. Questo fa sì che il peritoneo (lo strato più interno della cavità addominale che fa anche da involucro agli organi), non avendo una funzione contenitiva, fuoriesca dalla porta erniaria che si è generata, dando luogo al laparocele.

CAUSE

Alcuni fattori possono favorire la formazione di un’ernia laparocele. Fra questi vi sono:

  • LASSITÀ MUSCOLARE ADDOMINALE
  • ETÀ AVANZATA. Con gli anni i muscoli tendono a cedere più facilmente
  • SOVRAPPESO ED OBESITÀ
  • SFORZI FISICI ECCESSIVI, soprattutto se non viene rispettato il necessario riposo nel post-operatorio
  • PREGRESSA INFEZIONE DELLA FERITA CHIRURGICA
  • ESTENSIONE E TIPOLOGIA DELL’INCISIONE OPERATORIA. Nel caso di incisioni più estese, vi è anche una maggiore probabilità che si verifichi un laparocele
  • CONSEGUENZA DELLA FERITA. Se l’incisione non si chiude correttamente, il peritoneo può fuoriuscire e generare l’ernia
  • TRAUMI ADDOMINALI
  • BRONCOPNEUMOPATIE CRONICHE OSTRUTTIVE, che possono provocare tosse cronica e violenta

SINTOMI

Il laparocele può non dare alcun disturbo, nonostante sia possibile constatare visivamente la sua presenza. Generalmente questo tipo di ernia può provocare dolore e/o fastidio nelle seguenti situazioni:

  • ECCESSIVO AFFATICAMENTO in generale, ed in particolare durante l’attività fisica
  • SFORZI ADDOMINALI al momento della defecazione, nell’atto di starnutire o tossire
  • CAMMINARE O STARE IN PIEDI A LUNGO

TRATTAMENTO E PREVENZIONE DEL LAPAROCELE

La diagnosi si stabilisce con una normale visita medica, durante la quale lo specialista può facilmente constatare sull’incisione il gonfiore tipico del laparocele.

Le complicanze di questa condizione patologica sono le stesse di una qualsiasi ernia. Questa tende ad ingrandirsi, può andare incontro a strangolamento o avere delle conseguenze per la crescita della pelle nella zona interessata dall’ernia.

Trattamento

Nel caso si tratti di un laparocele di piccole dimensioni, è possibile procedere con un intervento mini-invasivo di chirurgia laparoscopica.

Al contrario, un’ernia di grandi dimensioni va risolta con una chirurgia tradizionale, effettuata attraverso l’incisione già esistente. Questa consente di ridurre l’ernia, ricollocando il laparocele all’interno della cavità addominale e posizionando una rete in materiale biocompatibile permanente.

Prevenzione

È possibile prevenire la formazione di quest’ernia seguendo scrupolosamente le indicazioni mediche, quali: osservare l’adeguato periodo di riposo; limitare qualsiasi sforzo fisico nelle settimane (o anche mesi) dopo l’intervento; effettuare esercizi di riabilitazione che aiutano a rinforzare i muscoli addominali.

 

Per ulteriori informazioni, contattare il Prof. Paolo Barillari che opera presso la Casa di Cura Privata “Villa Mafalda” di Roma, dove è presente il Reparto di Chirurgia delle Ernie

 

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