Proctologia SICUS - di cosa si tratta e suo impiego - Il Blog del Prof. Paolo Barillari

Published on agosto 1st, 2017 | by redazione

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SICUS: di cosa si tratta e suo impiego

La SICUS è un esame diagnostico non invasivo, controindicato solamente in caso di gravidanza. Consente la valutazione e lo studio di gran parte dell’intestino, offrendo importanti informazioni a riguardo.

L’ecografia delle anse intestinali con mezzo di contrasto viene denominata SICUS, acronimo inglese per Small Intestine Contrast Ultrasonography. Si tratta di un esame diagnostico che, sfruttando la metodica ecografica, risulta non invasivo ed in genere indolore. Difatti, questo potrebbe essere più fastidioso solo quando viene eseguito su di una zona particolarmente infiammata.

CAMPI DI IMPIEGO DELLA SICUS

La SICUS è un esame importante, ma anche complementare ad altri, quali: Risonanza Magnetica, TC, esami radiologici ed endoscopia. Attraverso questo tipo di ecografia è possibile valutare:

  • Il diametro del lume intestinale
  • Lo spessore delle pareti intestinali
  • La loro mobilità e comprimibilità, potendo seguire l’attività contrattile e la funzione motoria anche per tempi piuttosto lunghi
  • Eventuali ispessimenti e/o dilatazioni delle anse intestinali

È molto utile non solo nella diagnosi, ma anche nel monitoraggio di diverse patologie, sia acute che croniche, a livello gastroenterico, quali:

Inoltre, la SICUS risulta altrettanto valida per:

  • Esaminare e monitorare un eventuale rigetto, a livello intestinale, in pazienti che sono stati sottoposti a trapianto del midollo osseo
  • Indagare possibili stati di anemia e/o diarrea, di cui non si conosce l’origine
  • Valutare un dolore addominale
  • Confermare o escludere un’appendicite

COME SI SVOLGE L’ESAME

È possibile effettuare la SICUS presso la Casa di Cura Privata “Villa Mafalda” di Roma.

L’ecografia delle anse intestinali con mezzo di contrasto viene eseguita mediante l’utilizzo di ultrasuoni emessi da una sonda.

La pelle del paziente viene, quindi, inumidita con un gel, grazie a cui la sonda ecografica riesce facilmente a scorrere sull’addome. Questo rende possibile la trasmissione in profondità degli ultrasuoni. Applicando diversi gradi di pressione, si può visualizzare ed esaminare accuratamente ogni singola ansa intestinale.

Durante l’esame viene effettuata una ecografia ogni 30 minuti circa. La sua durata complessiva può raggiungere più o meno le 2 ore.

 

Per maggiori informazioni, contattare il Prof. Paolo Barillari che opera presso la Casa di Cura Privata “Villa Mafalda” di Roma

 

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