Informazione Sindrome gastro-cardiaca, evitiamo le cattive abitudini - Il Blog del Prof. Paolo Barillari

Published on aprile 13th, 2018 | by redazione

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Sindrome gastro-cardiaca: evitiamo le cattive abitudini

La Sindrome gastro-cardiaca comporta dei sintomi piuttosto intensi che possono persino spaventare chi ne soffre e far pensare al peggio. Al contrario, si tratta di una problematica digestiva, facilmente controllabile.

Fu descritta per la prima volta da un medico tedesco, il Dott. Ludwig Roemheld verso la fine del 1900. Per questa ragione la Sindrome gastro-cardiaca è conosciuta anche come la Sindrome di Roemheld, o da iperdistensione gassosa del fondo gastrico.

È proprio l’eccesso di aria nello stomaco, la cosiddetta “bolla gastrica”, a provocare questo disturbo che risulta ben noto sia a cardiologi che gastroenterologi.

Difatti, la distensione gastrica porta ad un’eccessiva stimolazione nel nervo vago, il quale svolge funzioni importanti per il benessere del nostro organismo, tra cui:

  • Regola i movimenti dello stomaco e contribuisce a stimolare la secrezione degli acidi gastrici durante la digestione
  • Stimola la peristalsi intestinale
  • È coinvolto nei movimenti di restringimento dei bronchi e nel rallentamento della frequenza cardiaca

La stimolazione nel nervo vago causa dapprima il rallentamento del battito cardiaco e l’abbassamento della pressione arteriosa. A questo punto il nostro organismo cerca di compensare, stimolando il rilascio di due ormoni (l’adrenalina e la noradrenalina); questi fanno aumentare sia la frequenza cardiaca che la pressione.

Per questa ragione durante la fase acuta è consigliabile:

  • Mantenere sempre la calma, senza farsi prendere dal panico
  • Distendersi
  • Effettuare respiri lenti e profondi
  • Tenere sull’addome una borsa dell’acqua calda, in modo da diminuire la tensione muscolare
  • Bere una bevanda calda può favorire l’eliminazione della “bolla gastrica

SINTOMI

La Sindrome gastro-cardiaca può scatenare una serie di sintomi cardio-respiratori che, se non si conosce il disturbo, possono davvero allarmare. In genere, tendono a manifestarsi dopo i pasti, soprattutto quando questi sono eccessivamente abbondanti e ricci di grassi. Vediamo nel dettaglio quali sintomi possono presentarsi:

  • Dolore al petto, che può irradiarsi alla giugulare
  • Difficoltà nel respirare normalmente
  • Tachicardia e palpitazioni
  • Sudorazione
  • Sensazione di fastidio e/o bruciore allo stomaco, accompagnato talvolta da reflusso gastroesofageo
  • Astenia (senso di stanchezza psico-fisica)
  • Meteorismo

SINDROME GASTRO-CARDIACA: prevenzione

La diagnosi della Sindrome gastro-cardiaca è di esclusione. Difatti, è innanzitutto importante escludere che vi siano delle patologie a carico cardio-vascolare. Una volta verificato ciò, vi sono alcune cattive abitudini che è bene evitare per non scatenare il disturbo:

  • Non fumare
  • Mantenere il peso nella norma ed evitare la sedentarietà
  • Non sovraccaricare lo stomaco con pasti eccessivamente pesanti e ricchi di grassi
  • Non bere bevande gassate né alcoliche
  • Limitare il consumo di caffè
  • Evitare le situazioni che possano generare stress

Ad ogni modo è sempre opportuno rivolgersi ad uno specialista, che potrà valutare l’eventuale somministrazione di farmaci che migliorano lo svuotamento gastrico e riducono i gas intestinali.

 

Per ulteriori informazioni, contattare il Prof. Paolo Barillari che opera presso la Casa di Cura Privata “Villa Mafalda” di Roma.

Per un consulto medico, compila il form “Contatta il Professore” presente nell’articolo

 

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