Oncologia Tumore alla tiroide, monitoriamo i noduli - Il Blog del Prof. Paolo Barillari

Published on maggio 25th, 2018 | by redazione

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Tumore alla tiroide: monitoriamo i noduli

Con la “Settimana mondiale della Tiroide” che terminerà domenica 27 maggio, dedichiamo un articolo al tumore alla tiroide, una neoplasia piuttosto rara, caratterizzata dalla presenza di uno o più noduli all’interno della ghiandola stessa. Vediamo quali esami diagnostici ci permettono di tenere sotto controllo i noduli ed evitare il ricorso a trattamenti oncologici complementari .

La tiroide è una piccola ghiandola a forma di farfalla che si trova nella porzione anteriore del collo, tra laringe e trachea. Attraverso due ormoni tiroidei, FT3 (triiodotironina) e FT4 (tiroxina), prodotti e secreti dalla ghiandola stessa, regola molte funzioni vitali all’interno del nostro organismo.
La sua funzione è regolata a sua volta dall’ipofisi mediante un ormone tireostimolante, il TSH, che controlla l’attività secretiva di FT3 e FT4.

Per poter funzionare correttamente la tiroide necessita, inoltre, di un adeguato apporto di iodio. Per questa ragione una sua eventuale carenza può provocare il gozzo semplice o nodulare.

IMPORTANZA DEL BUON FUNZIONAMENTO DELLA TIROIDE

La tiroide ha un ruolo-chiave per il controllo di numerose funzioni importanti per il nostro benessere, intervenendo su:

  • CUORE (frequenza e forza di contrazione cardiaca)
  • CERVELLO
  • APPARATO RESPIRATORIO
  • METABOLISMO
  • APPARATO DIGERENTE
  • TERMOGENESI
  • TESSUTO ADIPOSO
  • MIDOLLO OSSEO (produzione di globuli rossi)
  • APPARATO RIPRODUTTIVO
  • SISTEMA VASCOLARE
  • SISTEMA NERVOSO

CARATTERISTICHE DEL TUMORE ALLA TIROIDE

Il tumore alla tiroide colpisce prevalentemente le donne. Nonostante la massima incidenza si presenti in soggetti tra i 25 ed i 60 anni, può insorgere a qualsiasi età.

Possiamo distinguere diverse forme della neoplasia:

  • CARCINOMA PAPILLARE. Questa è la forma più frequente, infatti rappresenta il 75% dei casi. Ha uno sviluppo lento e può dare origine a metastasi. In alcuni pazienti può interessare entrambi i lobi tiroidei ed essere multifocale
  • CARCINOMA FOLLICOLARE. È il cosiddetto carcinoma anaplastico della tiroide. È un tipo di tumore raro, ma piuttosto aggressivo e maligno, in quanto può dare luogo precocemente a metastasi a distanza. Colpisce in particolare le persone con più di 50 anni
  • CARCINOMA MIDOLLARE. Rappresenta il 5-10% dei tumori tiroidei e origina dalle cellule parafollicolari (cellule C). È caratterizzato da elevati livelli di calcitonina nel sangue

SINTOMI DEL TUMORE ALLA TIROIDE

Il sintomo principale che caratterizza questo tipo di neoplasia è la presenza di uno o più noduli all’interno della ghiandola stessa, anche se è bene sottolineare che meno del 5% dei noduli nasconde una neoplasia maligna. Spesso risultano asintomatici, ma talvolta alcuni noduli, comprimendo le strutture che circondano la tiroide, possono provocare sintomi, quali:

  • Senso di costrizione alla base della gola
  • Difficoltà nella deglutizione
  • Difficoltà a livello della respirazione

DIAGNOSI

La palpazione della tiroide rappresenta una pratica molto importante che andrebbe effettuata almeno una volta l’anno. Attraverso questa lo specialista è in grado di valutare la presenza di eventuali formazioni nodulari. Nel caso vengano rilevati dei noduli, sarà necessario sottoporsi ad alcuni esami:

  • ESAMI DEL SANGUE (TSH, FT3, FT4, anti-Tireoglobulina, anti-Tireoperossidasi, Calcitonina)
  • ECOGRAFIA TIROIDEA. Serve a valutare le dimensioni e le caratteristiche strutturali dei noduli, nonché a rilevare irregolarità dei loro margini, microcalcificazioni e vascolarizzazioni intra-nodulari
  • AGOASPIRATO. È utile per effettuare l’esame citologico, che nella maggior parte dei casi è in grado di stabilire se si tratti di un nodulo di natura benigna o maligna
  • SCINTIGRAFIA TIROIDEA. È un esame importante, particolarmente utile nel caso l’agoaspirato dia esito dubbio. Si esegue mediante somministrazione endovenosa di un tracciante radioattivo
  • TC e RISONANZA MAGNETICA. Questi due esami permettono di identificare le possibili sedi di diffusione del carcinoma tiroideo e la sua stadiazione

 

Per ulteriori informazioni, contattare il Prof. Paolo Barillari che opera presso la Casa di Cura Privata “Villa Mafalda” di Roma.

Per un consulto medico, compila il form “Contatta il Professore” presente nell’articolo

 

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