Biopsia liquida e tumore alla prostata

0
993
Biopsia liquida - Il Blog del Prof. Paolo Barillari

La biopsia liquida, in futuro, potrebbe facilitare la diagnosi precoce e lo screening di qualsiasi tipo di tumore, attraverso un semplice prelievo di sangue. Questo consentirebbe anche di monitorare l’andamento della malattia.

La biopsia liquida è una tecnica innovativa che permette di ricercare, direttamente nel sangue, le proteine fosforilate ed i cosiddetti pathway metabolici, utili per le moderne terapie a bersaglio molecolare (Targeted Therapy).

Un tumore, difatti, può rilasciare in circolo materiale di tipo genetico, quale:

  • frammenti di DNA o RNA
  • proteine
  • esosomi
  • cellule tumorali

La biopsia liquida consente di individuare questi elementi, quantificandone la presenza e valutandone le caratteristiche.

VANTAGGI DELLA BIOPSIA LIQUIDA

Questo tipo di esame, che per ora rimane sperimentale, offre numerosi vantaggi, poiché consente di valutare:

  • la presenza del tumore e la sua stadiazione
  • la sua progressione durante le terapie
  • l’eventuale resistenza ai trattamenti, aiutando gli oncologi a capire quali farmaci hanno più probabilità di funzionare
  • la personalizzazione delle terapie

Difatti, vista la complessità e l’eterogeneità dei tumori, ma anche la risposta individuale non sempre prevedibile, risulta difficile individuare una terapia che sia unica e allo stesso tempo efficace per tutti. Per questa ragione è fondamentale il trattamento personalizzato.
Mediante la biopsia liquida è possibile individuare le mutazioni presenti nel tumore, consentendo agli oncologi di personalizzare le terapie secondo le caratteristiche molecolari del tumore stesso.

BIOPSIA LIQUIDA E TUMORE ALLA PROSTATA

Uno studio italiano, coordinato dalla Dott.ssa Désirée Bonci, ricercatrice presso il Dipartimento di Ematologia, Oncologia e Medicina Molecolare dell’ ISS (Istituto Superiore di Sanità) e dal Prof. Ruggero De Maria, Professore Ordinario di Patologia Generale all’Università Cattolica di Roma, ha valutato l’efficacia della biopsia liquida nell’ambito del tumore alla prostata.

In particolare, sono state analizzate le vescicole rilasciate nel sangue dai tumori. Queste trasportano le aberrazioni molecolari del tessuto tumorale di origine, nonché alcune proteine che permettono di capire di che tumore si tratti.

L’importanza di questo studio è dato dal fatto che in futuro la biopsia liquida potrebbe essere utilizzata come strumento di diagnosi precoce e di screening.

Difatti, non sempre un PSA (Prostate Specific Antigen) alto indica la presenza di neoplasie. Inoltre, molti tumori alla prostata tendono a non progredire, mostrando, quindi, un livello di aggressività piuttosto basso.
In questi casi viene consigliata la cosiddetta “sorveglianza attiva”. Questa implica comunque periodiche analisi diagnostiche piuttosto invasive, quali: biopsie, ecografie transrettali e Risonanze Magnetiche.
La biopsia liquida è, invece, un esame non invasivo che consentirebbe di facilitare la diagnosi e la valutazione dell’andamento del cancro e dell’efficacia delle terapie.

 

Per informazioni, contattare il Prof. Paolo Barillari che opera presso la Casa di Cura Privata “Villa Mafalda” di Roma

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui