Cistocele: sintomi e cause predisponenti

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Cistocele, sintomi e cause predisponenti 2 - Il Blog del Prof. Paolo Barillari

Oggi dedichiamo un articolo al cistocele, un disturbo che può interessare il 15-35% delle donne che entrano in menopausa o che hanno avuto gravidanze multiple e/o con parti naturali. Vediamo quali altri fattori possono predisporlo e con quali sintomi può manifestarsi.

Il cistocele è il cosiddetto prolasso vescicale. Questo si verifica quando la vescica scivola verso il basso, dalla sua sede anatomica. Il prolasso è associato all’indebolimento della muscolatura pelvica ed in particolare della fascia di tessuto connettivo che separa appunto vescica e vagina. Quando la fascia vescico-vaginale cede, la vescica perde il suo sostegno e scende fino ad invadere la vagina, provocando il cistocele.

DIVERSI GRADI DI CISTOCELE

Esistono 3 diversi gradi di cistocele:

  • I° – La vescica raggiunge la parete vaginale anteriore, protrudendo verso di essa in maniera lieve
  • II° – La vescica protrude verso la parte esterna della vagina
  • III° – La vescica fuoriesce completamente dalla vagina

CAUSE

Il cistocele è dovuto principalmente ad un cedimento dei fasci muscolari che compongono il pavimento pelvico. La perdita di sostegno associato all’indebolimento può essere causato a sua volta da:

  • Predisposizione genetica
  • Invecchiamento
  • Menopausa. In questo periodo vengono a mancare gli estrogeni, ossia proprio quegli ormoni che rafforzano il pavimento pelvico
  • Gravidanze multiple
  • Parto naturale (o vaginale)
  • Sovrappeso ed obesità
  • Sforzi eccessivi dovuti al sollevamento di carichi pesanti
  • Stipsi e tosse croniche
  • Isterectomia (ossia l’intervento di rimozione dell’utero)

SINTOMI

Generalmente un cistocele ad uno stadio lieve, come il primo o anche il secondo grado, può non presentare alcun sintomo. Quello di terzo grado può, invece, manifestarsi con sintomi, quali:

  • Dolori pelvici e addominali durante la minzione o anche i rapporti sessuali
  • Urgenza a urinare con conseguente perdita involontaria di urine
  • Sensazione di incompleto svuotamento della vescica
  • Sensazione di pressione o di peso a livello pelvico e vaginale
  • Perdita di urine durante i rapporti sessuali
  • Protrusione della vescica, con aumento dei fastidi sopra citati, quando si tossisce, si fa uno sforzo o si solleva un carico
  • Infezioni urinarie

 

Per ulteriori informazioni, contattare il Prof. Paolo Barillari che opera presso la Casa di Cura Privata “Villa Mafalda” di Roma

 

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