Copertura sanitaria universale

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Copertura sanitaria universale, l’OMS detta le linee guida

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) fa il punto della situazione. Ad oggi nel mondo ogni anno 100 milioni di persone superano la soglia di povertà a causa delle spese mediche o dell’assicurazione sanitaria.

L’OMS si pone come obiettivo il diritto alle cure per tutti: indipendentemente dal Paese di nascita, indipendentemente dalla possibilità di potersi pagare o meno un’assicurazione sulla salute e indipendentemente dal conto in banca, affinché del diritto alla salute possano davvero godere tutti i cittadini del mondo.

10 punti per raggiungere l’obbiettivo

L’OMS ha stilato 10 punti per raggiungere gli obbiettivi preposti:

  1. Accesso alle cure per tutti. In troppi paesi è ancora difficile avere accesso alle cure. Basti pensare che in questi paesi solo il 20% dei parti è assistito da un operatore sanitario specializzato.
  2. Tutti dovrebbero avere accesso all’assistenza sanitaria essenziale senza dovervi rinunciare a causa dei costi insostenibili.
  3. Per combattere la povertà causata da spese sanitarie bisognerebbe introdurre sistemi di sostegno finanziario come quello attualmente adottato dalla Thailandia basato su un mix di contributi e imposte che vanno a coprire i costi delle assicurazioni sanitarie.
  4. Il metodo migliore per far accedere tutti equamente alle cure sanitarie è la distribuzione dei costi sanitari sull’intera popolazione in maniera proporzionale, ovvero un Servizio Sanitario Pubblico.
  5. Trovare soluzioni anche per i paesi più sviluppati che, ad oggi, spendono di più per il servizio sanitario ma hanno anche costi maggiori per l’arrivo di nuove tecnologie e per l’aumento della longevità della popolazione.
  6. Far aumentare la spesa sanitaria pubblica per quei paesi che, ancora oggi, non spendono più del 10% del loro budget governativo.
  7. Tutti i paesi dovrebbero migliorare i meccanismi di riscossione delle imposte, dirette e indirette, sia a livello qualitativo che, conseguentemente, quantitativo.
  8. Solo 8 paesi su 49, numero riferito ai paesi più poveri al mondo, possono finanziare un minimo il proprio sistema sanitario. Per questi casi drammatici l’aiuto deve necessariamente arrivare tramite programmi e accordi con altri paesi più ricchi che li finanzino.
  9. Diminuire e azzerare gli sprechi. Ad oggi è stato calcolato che lo spreco in materia sanitaria si aggira tra il 20 e il 40% della spesa totale.
  10. Tutti i paesi dovrebbero avere in agenda l’obiettivo dell’OMS perché la salute di un paese interferisce direttamente e indirettamente sulla salute di tutti i paesi del mondo.

 

Prof. Paolo Barillari

Casa di Cura Villa Mafalda Roma

 

 

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