Giornata mondiale del cancro del cavo orale 2019

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Giornata mondiale del cancro del cavo orale 2019 - Il Blog del Prof. Paolo Barillari

Quest’anno la Giornata mondiale dedicata al cancro del cavo orale è oggi, 11 maggio. Una buona occasione per rendere le persone più consapevoli riguardo una patologia che, se sottovalutata, risulta piuttosto invasiva e pertanto invalidante. Al contrario, mediante una efficace prevenzione e diagnosi precoce è possibile individuarla ad uno stadio iniziale e migliorare enormemente la guarigione.

È il 2007 quando, grazie all’ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani), nasce il cosiddetto Oral Cancer Day. L’obiettivo è quello di promuovere una maggiore consapevolezza circa l’importanza di controllare lo stato di salute della nostra bocca.

Il tumore del cavo orale rappresenta, difatti, una forma neoplastica che colpisce le cellule che rivestono tutto il cavo orale. Per questa ragione può svilupparsi su:

  • Lingua
  • Mucosa delle guance
  • Pavimento orale
  • Orofaringe (la porzione situata tra la rinofaringe e la laringofaringe)

CANCRO DEL CAVO ORALE: fattori di rischio

È molto importante conoscere i fattori che possono aumentare il rischio d’insorgenza della neoplasia ed adottare, pertanto, degli stili di vita che aiutino a ridurli. Questi due elementi, unitamente alla diagnosi precoce, permettono di abbassare il tasso di mortalità e alzare all’80% quello della sopravvivenza oltre il tempo di cura. Vediamo in dettaglio quali sono i principali fattori di rischio:

  • Età. Col passare degli anni, la mucosa della bocca perde la capacità di difendersi da eventuali stimoli esterni nocivi. Questo avviene già a partire dai 45 anni
  • Fumo e alcool. Il 75% dei casi di tumore del cavo orale sono associati al tabagismo e all’abuso di alcool. Queste due abitudini, messe insieme, aumentano di 15 volte la probabilità di sviluppare il carcinoma. Inoltre, è bene sottolineare che il 90% delle persone affette da tale patologia sono fumatori abituali
  • Alimentazione povera di frutta e verdura. Una alimentazione ricca di grassi e povera di frutta, verdura e cereali integrali comporta delle carenze vitaminiche che non aiutano di certo a mantenere in salute il cavo orale. Le cosiddette vitamine antiossidanti quali A, C ed E (presenti nella frutta e verdura di colore rosso, giallo e verde) sono in grado di eliminare dalle cellule danneggiate i radicali liberi. Anche vitamina B12 e acido folico sono importanti, unitamente ad un corretto assorbimento del ferro, il quale viene favorito dalla vitamina C; viceversa l’assorbimento di quest’ultima viene favorito dal ferro
  • Esposizione eccessiva al sole. I raggi solari sono responsabili del carcinoma alle labbra
  • Infezioni, come ad esempio quella da HPV (Papilloma Virus)
  • Microtraumi ripetuti e igiene orale. Una igiene orale non adeguata e microtraumi continui provocati da protesi dentarie o denti scheggiati sono strettamente legati allo sviluppo del tumore

CAMPANELLI DI ALLARME E PREVENZIONE

Per poter individuare precocemente questa neoplasia, è fondamentale non sottovalutare questi primi probabili segnali:

  • Piccole ulcere
  • Macchie o placche di colore bianco e/o rosso

Difatti, nelle sue fasi iniziali le piccole lesioni precancerose sono solitamente asintomatiche. Questo fa sì che vengano scambiate per semplici infiammazioni.  Al contrario, qualora non si risolvessero nell’arco di 10-15 giorni, sarebbe opportuno rivolgersi ad uno Specialista, che sarà in grado di valutare la situazione e consigliare un eventuale approfondimento diagnostico. Difatti, in questi casi è indispensabile capire in maniera tempestiva se si tratti o meno di lesioni legate ad un possibile tumore.

In conclusione, ricordiamo sempre che modificare il proprio stile di vita e sottoporsi a visite regolari e periodiche (in primis il dentista) permette di individuare il cancro del cavo orale ad uno stadio iniziale, consentendo una guarigione completa mediante interventi terapeutici poco invasivi che non comportino deformazioni al volto o menomazioni funzionali.

 

Per maggiori informazioni, contattare il Prof. Paolo Barillari che opera presso la Casa di Cura Privata “Villa Mafalda” di Roma

Per un consulto medico, compila il form “Contatta il Professore” presente nell’articolo

 

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