Pavimento pelvico: importante sia per gli uomini sia per le donne

0
4333
Pavimento pelvico, importante sia per gli uomini sia per le donne - Il Blog del Prof. Paolo Barillari

Un pavimento pelvico tonico e funzionante è fondamentale per il corretto supporto e controllo di vescica, uretra, intestino e organi pelvici, sia negli uomini che nelle donne.  Quando questi muscoli si indeboliscono, la rieducazione diventa fondamentale per preservarne la tonicità. Vediamo nel dettaglio in quali situazioni è importante avere un pavimento pelvico tonico e quali tecniche possiamo utilizzare per mantenerlo in salute

Il pavimento pelvico svolge un’importante funzione di sostegno per: uretra; vescica; intestino; utero (nelle donne). Ha, inoltre, un ruolo centrale sia nella continenza urinaria e fecale che durante l’atto sessuale.

In ogni fase della vita, una donna subisce mutamenti biologici e variazioni ormonali, che possono portare ad alterazioni anatomo-funzionali del perineo. Per questo è consigliabile iniziare fin da giovani ad eseguire i cosiddetti “esercizi di Kegel“.

In realtà, neanche gli uomini devono sentirsi dispensati dall’esecuzione di questi esercizi. Difatti, in seguito ad una prostatectomia, un’eventuale disfunzione del pavimento pelvico potrebbe portare il soggetto a soffrire persino di incontinenza urinaria.

Quali sono gli interventi in cui il pavimento pelvico gioca un ruolo cruciale?

Vediamo meglio:

  • Prostatectomia (radicale o parziale)
    Come abbiamo già detto, un problema abbastanza comune dopo questo tipo di operazione può essere l’incontinenza urinaria postoperatoria. Un pavimento pelvico tonico aiuta a recuperare il controllo della vescica più rapidamente
  • Chirurgia ginecologica
    Isterectomia (asportazione dell’utero)
    Riparazioni di prolasso uterino o vaginale
    Senza un tono pelvico adeguato, il rischio di prolassi e incontinenza urinaria/fecale può aumentare
  • Interventi urologici maschili diversi dalla prostatectomia
    Resezioni della vescica o interventi sull’uretra
    Anche in questo caso il tono pelvico contribuisce al controllo urinario e sessuale post-intervento
  • Chirurgia per incontinenza
    Ad esempio: sling uretrale (una procedura chirurgica mininvasiva che utilizza una fascia, o “fionda”, di materiale sintetico biocompatibile per sostenere l’uretra) o interventi per l’incontinenza femminile
    Ancora una volta il successo dell’intervento dipende anche dalla forza e coordinazione dei muscoli pelvici
  • Interventi di chirurgia colorettale o rettale
    Tumori rettali o rettoplastica
    Un pavimento pelvico tonico riduce il rischio di incontinenza fecale o di andare incontro a difficoltà evacuative

TECNICHE DI RIABILITAZIONE E RIEDUCAZIONE DEL PAVIMENTO PELVICO

Una adeguata riabilitazione e rieducazione del pavimento pelvico è in grado di risolvere i disturbi in 7 casi su 10, ripristinando o migliorando la funzione di continenza.
In caso di ipotono, bisogna allenare e rinforzare i muscoli pelvici. Al contrario, se siamo in presenza di ipertono, è necessario che la zona venga decontratta.

Vediamo nel dettaglio quali sono le tecniche di cui disponiamo:

  • FISIOKINESITERAPIA
    È una metodologia fisioterapica che consente di rafforzare la muscolatura mediante esercizi di contrazione e rilasciamento dei muscoli pelvici. Questa passa attraverso tre fasi distinte:
    1. Fase di apprendimento. Si tratta di un approccio propriocettivo intravaginale/rettale, che consente di riconoscere e prendere consapevolezza della propria muscolatura perineale
    2. Fase di modificazione. Al soggetto vengono insegnati degli esercizi specifici e personalizzati di rinforzo (o rilassamento) selettivo dei muscoli del perineo, che permettono di allenarli
    3. Fase di automatizzazione. Si ottiene il ripristino degli automatismi addomino-perineali per cui Il soggetto impara ad utilizzare i muscoli del perineo in maniera automatica
  • BIOFEEDBACK
    È una ginnastica attiva (di contrazione o rilassamento del perineo) che permette di riconoscere e contrarre in maniera corretta la muscolatura pelvica grazie all’utilizzo di un computer che trasforma la propria attività muscolare in segnali visivi e/o acustici. Questa tecnica ha lo scopo di portare il soggetto ad avere il controllo della contrazione del pavimento pelvico, contribuendo a migliorarla. Nei casi di dolore pelvico cronico o di defecazione ostruita, il biofeedback aiuta a ridurre l’iperattività muscolare
  • STIMOLAZIONE ELETTRICA FUNZIONALE
    Con questa tecnica si provocano delle contrazioni muscolari passive che generano un movimento funzionale. La stimolazione aiuta a rafforzare la consapevolezza e l’apprendimento della propria attività muscolare perineale. Inoltre, risulta molto utile sia quando è necessario rinforzare la muscolatura sia per decontrarla

 

Per maggiori informazioni o per prenotare un consulto specialistico, compila il modulo contatti

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui