Polipi del colon, quando dobbiamo preoccuparci?

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Polipi del colon, quando dobbiamo preoccuparci - Il Blog del Prof. Paolo Barillari

La maggior parte dei polipi del colon sono benigni e spesso non danno alcun sintomo. Vediamo quali sono i sintomi e fattori di rischio che è importante conoscere e come possiamo prevenirli.

In genere, i polipi intestinali vengono scoperti per caso durante degli esami radiologici o endoscopici effettuati per altre ragioni. Si tratta di piccole escrescenze, la cui forma ricorda quella di un fungo, che si sviluppano sulla mucosa interna del colon e del retto e sporgono verso il lume interno del canale intestinale.

La maggior parte dei polipi sono benigni. Tuttavia molti tumori del colon-retto derivano dalla trasformazione in senso maligno proprio di alcuni polipi benigni, in particolare di quelli adenomatosi. Questi, di cui solo una piccola percentuale si trasforma in neoplasia maligna, possono costituire lesioni precancerose.

FATTORI DI RISCHIO

Le cause che portano alla formazione dei polipi del colon non sono note. Ciò che sappiamo è che esistono alcuni fattori che possono predisporne lo sviluppo, come ad esempio:

  • Età. Nella maggior parte dei casi si sviluppano dopo i 50 anni
  • Familiarità per la patologia
  • Malattie infiammatorie croniche del colon-retto (Morbo di Crohn, Rettocolite ulcerosa)
  • Fumo
  • Obesità
  • Dieta troppo ricca di carni rosse e grassi saturi
  • Sedentarietà
  • Abuso di alcool

SINTOMI

Come abbiamo detto, spesso i polipi intestinali sono asintomatici e pertanto possono non dare alcun sintomo. Tuttavia, i campanelli d’allarme a cui dobbiamo fare attenzione sono due:

  1. un cambiamento significativo delle proprie abitudini intestinali che si prolunga per qualche settimana, senza un apparente motivo
  2. la presenza di sangue o muco nelle feci

DIAGNOSI

Proprio per il fatto che di solito i polipi sono di natura benigna e possono non provocare sintomi, è bene identificarli precocemente ed asportarli in caso siano sospetti.
La colonscopia permette di avere una diagnosi accurata. In molti casi, contestualmente all’esame stesso, è possibile effettuare l’immediata asportazione del polipo.

TRATTAMENTO DEI POLIPI DEL COLON

Dato che non esiste un modo infallibile per prevedere se un polipo diventerà maligno, è sempre consigliabile l’asportazione.

In caso di polipi di grandi dimensioni potrebbe essere necessario effettuare più di un intervento. In altri casi, per la loro posizione o dimensione, potrebbero dover essere asportati mediante un intervento chirurgico endoscopico.

La ricorrenza dei polipi del colon è piuttosto insolita. Tuttavia i fattori che hanno portato alla loro formazione sono ancora presenti, quindi almeno il 30 % delle persone che ne hanno sofferto potrebbero svilupparne di nuovi. Per questa ragione è fondamentale effettuare esami regolari in maniera periodica.

PREVENZIONE

La ricerca di sangue occulto nelle feci è fondamentale per la prevenzione del tumore del colon. Per questa ragione è consigliabile sottoporsi a una colonscopia a partire dai 50 anni, da ripetere ogni 10 anni.

È, invece, opportuno che chiunque abbia avuto casi di tumore al colon nella propria famiglia inizi lo screening già a partire dai 40 anni. Lo stesso discorso vale per chi soffre di Poliposi Adenomatosa Familiare, una malattia genetica caratterizzata dalla formazione di numerosi polipi in diverse sedi dell’intestino.

Infine è bene ricordare che una dieta ricca di fibre associata ad una moderata e regolare attività fisica svolgono sicuramente un importante ruolo protettivo e di prevenzione per questo tipo di problematica.

Per ulteriori informazioni, contattare il Prof. Paolo Barillari che opera presso la Casa di Cura Privata “Villa Mafalda” di Roma

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